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Una giornata al MUFANT, tra fantastico e fantascienza

Ultima tappa del nostro tour per esplorare i luoghi dei cinque progetti selezionati con il bando culturability 2016. Il 13 dicembre siamo stati a Torino per vedere il MUFANT, il primo museo italiano interamente dedicato al fantastico e alla fantascienza. Nato all’interno di un ex edificio scolastico nella periferia nord della città, unisce alla parte espositiva un’anima laboratoriale, proponendo iniziative ed attività per “vivere” davvero lo spazio museale.

 

La storia

Nel 2010 un gruppo di appassionati del fantastico (giovani operatori culturali, studiosi e collezionisti) si riunisce intorno all’associazione Immagina e inizia ad organizzare le prime attività grazie a collaborazioni con esperti del settore, in Italia e all’estero. L’intento è diffondere e valorizzare tutte le espressioni del fantastico moderno: dalle prime produzioni ottocentesche fino alle più attuali declinazioni dei generi fantascienza, gotico e fantasy. Ma è nell’ottobre 2015, grazie alla concessione di un ex edificio scolastico in disuso da parte della Circoscrizione 5 del Comune di Torino, che nasce il MUFANT: il primo spazio espositivo e laboratorio territoriale permanente in Italia, interamente dedicato al fantastico e alla fantascienza.

Il museo ha sede nel quartiere Borgo Vittoria, nella periferia nord di Torino, in un’area periferica esclusa dai grandi interventi di riqualificazione e sinonimo di degrado nella percezione cittadina. Per rispondere a carenze di servizi e luoghi di aggregazione, l’amministrazione locale ha accolto con interesse il progetto (diventandone partner) di collocare in uno spazio in disuso un museo non tradizionale.

 

Il progetto

Il MUFANT esplora il tema del fantastico in tutte le sue espressioni mediali: dal cinema alla televisione, passando per fumetto, illustrazione, arte, gioco e videogioco. Il museo, nato “dal basso”, è concepito per rispondere tanto ai bisogni specifici degli appassionati, quanto per dialogare anche con il vasto pubblico generalista, sempre più attratto da tematiche inerenti il futuro, le nuove tecnologie e i nuovi media, sottese al genere fantastico. Dalla sua apertura, il museo ha accolto scuole e famiglie, grazie ad attività didattiche e iniziative sviluppate in collaborazione con le istituzioni del territorio, in primis la Circoscrizione 5 e l’Assessorato all’istruzione del Comune di Torino. Lo spazio necessita di lavori di adeguamento e migliorie per sfruttarne a pieno le potenzialità. La proposta presentata a culturability intende consolidare il percorso museale e la funzione laboratoriale, attraverso le seguenti azioni:
>> creazione di una bibliomediateca con area wi-fi, in collaborazione con il settore Sistema Bibliotecario di Torino
>> implementazione di un nuovo percorso espositivo con supporti visivi permanenti e realizzazione di una nuova sezione fantasy, in collaborazione con Associazione Citofono n.1
>> programmazione di laboratori didattici domenicali e rassegne cinematografiche rivolti alle famiglie
>> apertura di un bookshop e dell’area di somministrazione cibo e bevande Space Station, in cui saranno proposti i prodotti inviati dalla aziende torinesi alla Stazione Spaziale Internazionale.

 

La nostra visita

xelalmufantArrivati a Torino in treno, veniamo accolti da Simona e Roberto di Fondazione Fitzcarraldo e assieme ci dirigiamo verso il quartiere Borgo Vittoria. Affiancato da una scuola materna, l’esterno dell’edificio che ospita il MUFANT ci prepara all’ingresso in un luogo dedicato all’immaginazione e alla fantasia con le opere di street art di Xel.

Dopo aver incontrato Davide, Silvia e il resto del gruppo che collabora al progetto, iniziamo la visita dei 1000 mq che ospitano il museo. Oltre all’esposizione permanente, ci sono spazio dedicati alle mostre temporanee che vengono di frequente organizzate. All’interno della GAF, la galleria d’arte fantastica, attualmente è in corso ManFont: il fantastico in punta di matita, con tavole originali di fumetto realizzate da ManFont, un collettivo di autori indipendenti.

Il percorso espositivo permanente si snoda attraverso diverse sale, ognuna con un focus specifico. Nella Sala Protofantascienza, attraverso una collezione di libri, illustrazioni, riviste e documenti, vengono documentate le origini della fantascienza, a partire dalla prima metà dell’800.
La Sala Pulp Magazine racconta la nascita della science fiction statunitense, con le riviste pulp pubblicate fra la fine degli anni ’20 e gli anni ’40 del ‘900, fino alle prime  italiane degli anni ’50.
Nella Sezione Fantascienza televisiva RAI si trovano, invece, oggetti di scena, modelli, libri, rarità, dischi, fotografie, pannelli illustrativi, estratti audiovisivi provenienti dagli archivi RAI, grazie alla collaborazione con RAI 4 Wonderland. L’intento è raccontare la storia della fantascienza televisiva italiana sull’emittente pubblica.

mufantperarticolo2Il Salone centrale rappresenta il cuore del percorso, raccontando il fantastico e la fantascienza attraverso modelli, installazioni, libri, fumetti, dischi, locandine di film, pellicole, manufatti dell’industria spaziale. Protagonisti dei due generi sono Frankenstein, Dracula e l’immaginario gotico da una parte; alieni, viaggi spaziali, robot, mutanti dall’altra. Trovano spazio le esperienze che segnano il passaggio dalla fantasia alla realtà come l’allunaggio e la realizzazione della Stazione Spaziale. Completano la sezione alcuni importanti momenti dello sviluppo del genere: immaginario fantastico giapponese, il cyberpunk, la nascita dei super eroi dei fumetti, il “mondo perduto” delle creature preistoriche, l’horror contemporaneo.

Due sale sono dedicate ai più importanti fenomeni nel genere fantascientifico nell’epoca contemporanea: Guerre Stellari e Star Trek. Per festeggiare i 50 anni dalla messa in onda della serie televisiva, il MUFANT ha ospitato di recente la mostra Star Trek 50, a cura di Stefanie Gröner – un’importante collezionista italiana che ha collaborato all’allestimento della sala permanente – e Gruppo Star Trek Torino. Infine, è presente una biblioteca, intitolata a Riccardo Valla, che conta circa 10.000 titoli fra rarità, grandi collane italiane e internazionali, riviste e fumetti. La procedura per l’ingresso della biblioteca nel circuito del Settore Biblioteche Civiche di Torino è attualmente in corso.

mufant7La nostra giornata si è conclusa con un momento di confronto con tutto il team, che ci ha parlato del lavoro si sta portando avanti, anche grazie al contributo di culturability, per migliorare la fruibilità e l’aspetto del percorso museale, lavorare su una campagna di comunicazione efficace.

Ai nostri occhi, il MUFANT è parso un laboratorio di idee dove è possibile viaggiare con la fantasia, conoscere mondi nuovi e scoprire curiosità dal passato, emozionante e interessante anche per profani del genere. Un luogo che ci ricorda di non smettere mai di sognare e immaginare.

 

 

LINK
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