Il decreto legge Cultura è legge: ecco le novità

art-bonusCon l’approvazione in Senato del 28 luglio, il Decreto Cultura proposto dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali è diventato legge. Diverse le misure inedite, a cominciare dal tanto discusso “Art Bonus”, che prevede la deducibilità del 65% delle donazioni devolute per il restauro di beni culturali pubblici, le biblioteche e gli archivi, gli investimenti dei teatri pubblici e delle fondazioni lirico sinfoniche, fino ad arrivare alle agevolazioni fiscali per favorire la competitività del settore turistico attraverso la sua digitalizzazione e la ristrutturazione e riqualificazione degli alberghi.

Interessanti spunti per il recupero delle periferie: dal 2014, il 3% delle risorse aggiuntive previste ogni anno per le infrastrutture e iscritte nello stato di previsione della spesa del Ministero dei Trasporti è destinata a investimenti per cultura. Per i prossimi tre anni, 3 milioni di euro verranno stanziati per progetti culturali nelle periferie.

Diverse novità anche nel settore turistico, con crediti di imposta per quelle realtà che si occupano di promuovere il turismo in Italia attraverso nuove tecnologie e software. Inoltre, dal 2015 anche le imprese del settore create da persone di età inferiore ai 40 anni potranno godere delle agevolazioni fiscali previste per le start up.

Sempre sul fronte nuove generazioni, per favorirne l’occupazione, è stata prevista l’opportunità di impiegare con contratti a tempo determinato professionisti fino a 40 anni (nel disegno di legge il limite era di 29 anni) nella tutela e valorizzazione dei luoghi d’arte, in deroga ai tetti sulle assunzioni nella PA. Si tratta della prima concreta applicazione della legge sulle professioni culturali appena approvata dal Parlamento (Legge Madia).

Inoltre, si potranno concedere per sette anni a imprese, cooperative e associazioni costituite costituite in prevalenza da giovani fino a 35 anni beni pubblici per la realizzazione di percorsi pedonali, ciclabili, equestri, mototuristici, fluviali e ferroviari.

Tra le altre innovazioni, le misure per Pompei e la Reggia di Caserta, le semplificazioni amministrative in campo turistico, le foto libere nei musei, il riesame dei pareri delle soprintendenze, la Capitale italiana della Cultura che verrà annulmente selezionata dal Consiglio dei Ministri e la nascita del Programma Italia 2019 per i le città italiane candidate a “Capitale europea cultura”.

Il testo completo del Decreto è disponibile a questo link

 

 

 



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