Polline Art

Polline Art: la nuova galleria d’arte digitale raccontata dai suoi ideatori

Si diffonde e si moltiplica, va veloce ed è potente come in natura. E’ il “polline” dell’arte digitale che viaggia attraverso i file della galleria online di quattro giovani siciliani, età media 25 anni. Polline Art è il progetto, e ora anche l’impresa, ideato da Fabrizio Lipani, Amalia Iavazzo, Paolo Amico e Calogero Palermo. Una galleria online d’arte contemporanea, dedicata e pensata per gli artisti emergenti delle new media art. Attraverso Polline l’artista può vendere la sua opera digitale in tutto il mondo con estrema facilità e velocità rendendo il collezionismo più accessibile.

Polline è uno dei sei progetti selezionati con il bando “culturability – spazi d’innovazione sociale”. Assimilata la vittoria e passata l’estate, il team di Polline è pronto a partire e lancia una call dedicata ai giovani artisti (scadenza il 1° ottobre) per iniziare a popolare la propria galleria. Un’intervista ad Amalia e Fabrizio per conoscere meglio Polline e sapere quello che ci riserva nei prossimi mesi.

 

amalia e fabrizioNel 2013 iniziate a interessarvi di arte frequentando Farm Cultural Park, nel 2014 l’idea di creare “Polline”, all’inizio del 2015 la partecipazione al bando “culturability” e la successiva vittoria, ad agosto il lancio della vostra prima call per artisti, il 2 settembre Polline diventa anche un’impresa… Ne sono successe di cose in questi anni. Partiamo dall’inizio: da dove arriva l’idea di craere un canale per l’arte digitale?
Polline nasce per gioco quasi un anno fa, mentre passeggiavamo fra i vicoli dei sette cortili di Farm Cultural Park nel centro di Favara. Chi conosce quel luogo e quei cortili sa bene che è impossibile attraversarli e uscirne senza una nuova idea, un nuovo pensiero. Stavamo guardando alcuni dei lavori di arte digitale attorno, gli scatti provocatori di Terry Richardson, le manipolazioni satiriche di Max Papeschi, le forme colorate del collettivo Cracking Art, i monitor con le opere di video arte in loop…
Tutti lavori che avevamo già visto mille volte (siamo spessissimo alla Farm!), però, per la prima volta ci siamo chiesti: “ma le opere nate digitali invece, come arrivano a destinazione?”. Così è cominciato il nostro viaggio alla scoperta del mondo dell’arte… Non avevamo una formazione artistica, per ogni considerazione e dubbio facevamo una chiacchierata con esperti e addetti ai lavori.

Cos’è Polline e qual è la sfida?
Polline è una galleria digitale d’arte contemporanea, dedicata e pensata per gli artisti emergenti delle new media art.  Garantiamo loro la possibilità di vendere il file della propria opera digitale in tutto il mondo con estrema facilità e velocità. Un modo per favorire loro e rendere il collezionismo più accessibile. Grazie all’utilizzo dei sistemi informatici che abbiamo sviluppato, puntiamo a trovare la soluzione più semplice per poter trasferire un’opera d’arte da una parte all’altra (o da una persona a un’altra), mantenendo integri tutti i diritti che appartengono al legittimo proprietario.
Sostanzialmente, con Polline vogliamo dimostrare che non è essenziale materializzare l’opera digitale per diffonderla in maniera unica, ma è sufficiente certificare il file stesso, con sistemi di protezione e riconoscimento del dato, ed attribuirne la proprietà ai collezionisti o agli appassionati d’arte contemporanea.

Dietro Polline ci siete sin dall’inizio voi due, una coppia di fidanzati, amici e soci. Poi si sono aggiunti al gruppo anche Gero e Paolo.
Polline era già nelle nostre conversazioni più di due anni fa. Dedicavamo a quella che era solo un’idea vaga il nostro tempo libero e le nostre competenze. Man mano che le riflessioni si facevano articolate e il progetto prendeva forma, ci siamo resi conto della necessità di inserire nuove figure professionali. Avevamo interrogativi ai quali non potevamo rispondere da soli, criticità che andavano risolte con il supporti di esperti. Così, sono arrivati Gero e Paolo, rispettivamente un ingegnere informatico specializzato in sistemi di sicurezza e un artista. All’interno del progetto, Gero coordina lo sviluppo del sistema di protezione e certificazione dei file d’arte e della piattaforma e-commerce di contenuti digitali; Paolo mette in evidenza le debolezze e le opportunità che il nostro progetto può avere nel mondo dell’arte. Io (Amalia) mi occupo della comunicazione, mentre Fabrizio sopraintende e tiene le fila di tutto. Ogni giorno, poi, Polline si arricchisce grazie alle opinioni, ai consigli e contributi di tante persone, come Barbara Cammarata (curatrice d’arte), Angelisa Castronovo (legale esperto in proprietà intellettuale) e il notaio Andrea Bartoli che, con tutta la comunità di Farm Cultural Park, ha preso a cuore il progetto.

Hslide1-994x662E allora parliamo di Farm. Quanto c’è della sua comunità all’interno di Polline?
Il contesto di Farm è stato ed è fondamentale, soprattutto per la possibilità che ci offre di stare a contatto con persone di grande valore ed esperienza del settore artistico, ma non solo. Avere costantemente l’opportunità di confrontarci con pensieri differenti è la più grande ricchezza che ci offre. C’è poi l’opportunità di essere immersi in un contesto veramente stimolante anche dal punto di vista estetico, essere circondati da opere d’arte di rilievo non è da poco.

Si mormora che abbiate anche un nuovo ufficio…
Abbiamo sempre creduto l’idea che il posto in cui lavori e dove passi gran parte del tuo tempo debba darti ogni agio e stimolo possibile. L’ipotesi di andare a lavorare da soli in un ufficio tutto nostro non ci allettava, per questo abbiamo preferito le potenzialità del coworking e delle persone che vi stanno dentro. Negli ultimi due anni, Farm Cultural Park ha aperto in uno spazio dedicato delle postazioni di coworking e non ci abbiamo pensato due volte. Oggi condividiamo uno spazio con altri ragazzi freelance, circondati da opere d’arte… Lavoriamo in paradiso!

Cosa ha rappresentato per voi la vittoria del bando “culturability – spazi d’innovazione sociale”?
Essere stati scelti tra le 996 proposte arrivate da tutta Italia per culturability, ci ha permesso innanzitutto di acquisire maggiore consapevolezza e fiducia nella nostra intuizione e nel valore della nostra idea. Grazie al mentoring garantito ai 20 finalisti, abbiamo poi maturato e migliorato la proposta progettuale, avviato contatti e partnership su tutto il territorio nazionale. Grazie al contributo economico, siamo poi in grado di avviare con maggiore tranquillità e sicurezza il progetto.

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Il 2 settembre Polline è diventata anche un’impresa. Avete fatto il grande passo. E ora come si parte?
Oggi i nostri obiettivi principali sono due: selezionare i primi artisti che non temono il web e le sue opportunità, pubblicare le opere selezionate nella galleria Polline Art.
Il 17 agosto Polline, in collaborazione con Farm Cultural Park, ha lanciato la FARM CALLING 015: una chiamata alle armi per artisti digitali. Le candidature per la prima selezione sono aperte fino al 1° Ottobre 2015. Logicamente ci si candida online tramite il form presenta alla voce “call” del sito www.pollineart.com. A dicembre ci sarà poi il lancio ufficiale della galleria d’arte digitale “Polline Art”. Le sezioni della call sono: fotografia, video e animazione, manipolazione fotografica e grafica. Una volta conclusa la fase di invio delle opere ed esaminate le candidature ricevute, per gli artisti selezionati è prevista la pubblicazione e poi la vendita dei file delle opere nella nostra galleria digitale. Gli artisti potranno poi partecipare ad alcune residenze presso Farm Cultural Park, prendere parte ell’evento espositivo e al catalogo digitale che verrà pubblicato.
Parte del ricavato proveniente dalla vendita dei file d’arte, verrà destinato alla realizzazione del Farm Children’s Museum, un luogo per il futuro dove i bambini di tutte le età potranno giocare e imparare e sognare.

 
Polline 99E non dimentichiamo di ricordare che nella vostra galleria alcune opere d’arte saranno vendute a 99 centesimi… Un prezzo a dir poco competitivo!
Andy Warhol diceva che “una Coca-Cola è una Coca-Cola e nessuna quantità di soldi ti farà avere una Coca-Cola migliore di quella che sta bevendo il barbone dietro l’angolo. Tutte le Coca-Cola sono uguali e tutte le Coca-Cola sono buone. Lo sa Liz Taylor, lo sa il presidente, lo sa il barbone lo sai tu”. Alludeva sicuramente all’accessibilità che l’arte dovrebbe avere. Cosa può garantire tutto questo se non il digitale e internet? Abbiamo, quindi, deciso che i file delle opere d’arte ad edizione multipla saranno proposti a 99 centesimi. Una sana provocazione al sistema dell’arte tradizionale, che condivide a pieno quanto Andrea Bartoli ha fatto con Farm Cultural Park e il suo museo a cielo aperto, nato per portare l’arte alla gente comune e nella vita di tutti i giorni.

Dove sarete fra cinque anni?
Ancora sul web. Fra cinque anni acquistare contenuti digitali ad alto valore artistico sarà ormai la norma. Questa è la nostra scommessa… Polline sarà protagonista di questa rivoluzione e sarà la galleria dei tanti creativi di talento sparsi per il mondo… #staytuned

 

 

POLLINE SUL WEB
Sito web - facebook.com/pollinearts - twitter.com/PollineArt



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