‘La vela incantata’ prosegue nel mese di agosto

Prosegue fino al 26 agosto La vela incantata, la rassegna itinerante di cinema all’aperto che sta attraversando i comuni emiliani colpiti dal terremoto lo scorso maggio. Un’iniziativa nata per offrire momenti di incontro e occasioni di trascorrere una serata all’insegna del buon cinema alle popolazioni.

Alla prima parte del programma, che prevede dodici proiezioni itineranti (Reno Centese – Corporeno – XII Morelli – Casumaro – Renazzo – Reggiolo – Bevilacqua – Bonacompra – Alberone – Mirandola – Novi di Modena – Medolla), si aggiungono altri otto appuntamenti costruiti in stretta relazione con le amministrazioni dei tanti Comuni coinvolti a Carpi, Cavezzo, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto.

Un cartellone che attraverserà alcuni tra i titoli più belli delle recenti stagioni, come The Artist di Michel Hazanavicius e Hugo Cabret di Martin Scorsese, con le proiezioni di due classici del cinema italiano come Il Gattopardo di Luchino Visconti e La dolce vita di Federico Fellini.

“La vela incantata. Cinearene ambulanti in Emilia-Romagna per le popolazioni colpite dal sisma” - questo il titolo della rassegna – è ideata e promossa da ARCI Emilia-Romagna, Cineteca di Bologna, Cinemovel Foundation e Fondazione Unipolis.

Le tappe sono organizzate in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e tutti i Comuni dove avverranno le proiezioni, con le quali si è costruito il programma in stretta relazione. Inoltre, l’iniziativa ha il supporto tecnico di  MicrocineCine-mino di Botteghe Riunite San Renato.

Un cinema ambulante che girava l’Italia. Questa era La vela incantata del film che nei primi anni Ottanta realizzò Gianfranco Mingozzi, un regista emiliano di Molinella,  dove il padre era proprio gestore di una sala cinematografica. A quella pellicola si ispira la rassegna che attraverserà i Comuni emiliani per costruire senso nei non-luoghi delle tendopoli: senso di comunità, senso di solidarietà, senso di normalità. Un contributo ad affermare legalità e sicurezza, anche in vista dell’impegnativa fase di ricostruzione. Il cinema può tutto questo: è visione collettiva, è condivisione d’idee ed emozioni, è una delle abitudini a cui si rinuncia quando un evento sconvolgente come il terremoto trasforma la quotidianità abituale.

 

Programma della prima parte della rassegna

Programma della seconda parte della rassegna

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