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Alla scoperta di mare culturale urbano

​Sono 15 i centri finalisti del bando culturability 2020, 15 luoghi dove arte e cultura trovano casa, 15 spazi dove legami e fiducia tra le persone prendono forma ogni giorno grazie a un lavoro di cura e prossimità. In questi articoli ve li raccontiamo, in attesa di scoprire i 4 vincitori che accederanno al contributo e all'accompagnamento previsti dalla call, in un percorso di trasformazione lungo un anno e mezzo.

Un progetto di rigenerazione urbana a base culturale che nasce nella periferia ovest di Milano per attivare processi di inclusione sociale e costruire un nuovo modello di sviluppo territoriale delle periferie, sperimentando nuovi linguaggi artistici, nuovi modelli ibridi di governance e di fare impresa.

mare culturale urbano nasce con la riqualificazione della storica cascina Torrette di Trenno del quartiere San Siro, restituita alla città come luogo di aggregazione e fruizione culturale. La cascina si anima tutto l'anno con concerti, performance, residenze artistiche, cinema all'aperto, festival, attività per bambini; lo spazio ospita anche un ristorante con una birreria artigianale, un coworking, sale per prove musicali, formazione ed eventi, e un cortile comune.

Il lavoro con la comunità di questi anni ha raggiunto risultati importanti in termini di sostegno al fare culturale e alla formazione di giovani artisti, generatività di nuovi progetti a impatto sociale, creazione di posti di lavoro e percorsi di inserimento professionale.

Nel 2020 mare intende estendere il proprio percorso di rigenerazione che unisce cultura e cibo come strumenti di incontro e coesione in altre tre periferie milanesi con il nuovo format mare culturale urbano food hub. Tre nuovi luoghi dove stare bene e sentirsi a casa, con un fitto palinsesto di attività culturali-sociali e un progetto di inserimento lavorativo dedicato ai ragazzi dei territori. I food hub si trovano in tre diversi quartieri non centrali della città di Milano: Canottieri San Cristoforo, Cascina Merlata e Santa Giulia diventano nuovi punti strategici che compongono la mappa dell'intervento di rigenerazione urbana a base culturale di mare.

Stare assieme alla stessa tavola è un rito di aggregazione, è attorno al cibo che si rafforzano le relazioni sociali, la tavola è anche lo spazio in cui avviene uno scambio in senso culturale. Il nuovo format vuole ricreare tutto questo: un luogo in cui il mangiare e il bere diventano una vera esperienza, le attività̀ dedicate al quartiere seguono un'agenda settimanale dove la musica e i momenti d'incontro sono protagonisti. Il food hub intende essere un luogo sempre aperto, in cui fare una pausa con un buon caffè, salutare gli amici, vedere i bambini che giocano, ballare, cantare, bere una birra artigianale, leggere una poesia o ascoltare un concerto.

mare sogna un mondo in cui le persone vivano attivamente il proprio contesto cittadino e collaborino alla creazione di un benessere culturale e sociale condiviso, libere dalle disuguaglianze, dall'esclusione sociale e dalle barriere intergenerazionali. Lo spazio polifunzionale, che ospita quindi un ristorante, una birreria artigianale, con concerti, cinema, festival e attività per bambini mira ad essere un ambiente accogliente dove stare insieme e dove stare bene.

I primi passi dell'iniziativa risalgono al 2012 quando Andrea Capaldi, Benedetto Sicca e Paolo Aniello decidono di fondare un'impresa per realizzare un grande spazio di sperimentazione artistica, inclusione sociale e rigenerazione urbana a Milano. Nel 2013 nasce l'idea di creare mare, un luogo che a Milano non c'è, ed è nel maggio 2016 che apre al pubblico la cascina Torrette di Trenno. Negli anni il centro ha solidificato il suo modello di inclusione sociale e innovazione culturale, stabilendo una fitta programmazione settimanale dedicata a tutto il quartiere, partecipando a molte rassegne cittadine come Piano City, Book City e Music Week, diventando il punto di riferimento di zona 7.

Oggi mare è guidato da un gruppo di professionisti animati dall'ambizione di creare qualcosa che non c'è, un nuovo modello di sviluppo del territorio con una governance ibrida in cui coesistono e collaborano attivamente la mare food lab srl, i cui soci sono Andrea Capaldi e Eugenio Simioli, e l'associazione culturale Ludwig.

 

L'ESPERIENZA DEL LOCKDOWN

Nel corso del Camp con i finalisti di culturability, abbiamo chiesto ai 15 centri cosa avessero appreso, osservato e difeso durante la chiusura causata del Covid-19 e nel periodo successivo. L'abbiamo fatto chiedendo loro di condividere un'azione, un metodo o uno strumento per far emergere una riflessione collettiva. Questa la risposta del team di mare culturale urbano.

“Il lockdown ha reso ancora più evidente la natura di mare culturale urbano: una piazza aperta in cui le persone si incontrano per stare bene. Per questo, nei mesi di distanziamento sociale forzato, abbiamo realizzato il progetto “mare ti chiama", una serie di videochiamate fatte dai dipendenti di mare alle persone che abitualmente lo frequentano. Le videochiamate sono state un'occasione per chiacchierare, farsi compagnia e confidarsi pensieri e preoccupazioni. Il risultato è un archivio “emozionale" di sentimenti, stati d'animo e pensieri di quel momento così difficile e inatteso."

Guarda un video di sintesi del progetto “mare ti chiama" a questo link.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

In Cascina Torrette, mare culturale urbano è pronto ad affrontare l'autunno 2020, e farlo nel totale rispetto delle ordinanze in vigore per l'emergenza Covid-19. Un programma ricco e vario per tutte le età, in continuo aggiornamento sul sito www.maremilano.org con le residenze artistiche, classroom di yoga, pilates e coreografia, le lezioni di tango, i concerti di musica jazz, indie e classica, il karaoke, il dj set che non si balla, la poetry slam, le battaglie di freestyle, il mercato agricolo, i laboratori per bambini e famiglie e gli appuntamenti di lavoro a maglia.

Sullo stesso modello di Cascina Torrette, anche i food hub di Cascina Merlata e San Cristoforo hanno un calendario settimanale di attività ed eventi speciali dedicati a musica, food e cultura. La ricetta resta cultura accessibile a tutti, benessere sociale condiviso, contesto cittadino, buon cibo con un pizzico di concerti, dj set e performance. 


 

 

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