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Alla scoperta di Via Baltea - Laboratori di Barriera

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​Sono 15 i centri finalisti del bando culturability 2020, 15 luoghi dove arte e cultura trovano casa, 15 spazi dove legami e fiducia tra le persone prendono forma ogni giorno grazie a un lavoro di cura e prossimità. In questi articoli ve li raccontiamo, in attesa di scoprire i 4 vincitori che accederanno al contributo e all'accompagnamento previsti dalla call, in un percorso di trasformazione lungo un anno e mezzo.


Un'ex tipografia trasformata in luogo per la comunità, nel cuore di Barriera di Milano, nella periferia nord di Torino. Un progetto di rigenerazione a base culturale dove lo spazio ricuce relazioni, sconfigge paure e produce cultura e bellezza.

Via Baltea dal 2014 è uno spazio in divenire che integra attività commerciali e produttive con iniziative culturali e sociali per la costruzione di relazioni e reti solidali di qualità, progettato con l'obiettivo di portare cultura, lavoro e bellezza in un territorio caratterizzato da alta presenza di giovani, stranieri e fasce deboli. Ospita un bar sociale/brico bar (per incontrarsi, orientarsi, riparare oggetti, mangiare) con cucina vegetal-pop, la Jazz School Torino, un laboratorio di scenografia, una web radio, il forno Panacea (pane solidale con grani antichi da filiera corta e lievito madre), una cucina comunitaria, un salone per corsi e festival, spazi per il coworking, attività educative e formative. I numeri del 2019: 40.000 persone fra pubblico e stakeholders, 60 associazioni coinvolte nel programma culturale, 150 soggetti fragili inseriti in attività di formazione lavoro.

Il centro nasce con l'idea di portare cultura in periferia attraverso un luogo prossimo e generativo, dove la cultura si fa bellezza e l'accessibilità diventa partecipazione. Creare legami e ampliare lo sguardo sono gli ingredienti per una rigenerazione sostenibile e duratura, per produrre cittadini consapevoli e liberi. Via Baltea promuove un modo di fare integrazione place-based a sostegno delle reti comunitarie urbane, favorendo incontro e benessere. La cultura abita lo spazio pubblico per poterlo restituire rigenerato ai cittadini, per espandere spazi di libertà di espressione e incrementare l'uso democratico della città.

A guidare il progetto di Via Baltea c'è Sumisura (una cooperativa di lavoro e una APS) che dal 2007 progetta e costruisce spazi nuovi in città su misura, proprio come lei. Nata da un gruppo di architetti e operatori socio-culturali, la cooperativa ha lavorato dentro i processi di trasformazione urbana - entrando nelle case, consumando suole e annusando le persone - facilitando il dialogo tra stakeholder e istituzioni e promuovendo progettazione partecipata in contesti complessi.

Nel 2013, la riqualificazione di un edificio industriale dismesso è diventata il primo progetto in auto-commitenza di Sumisura, che ci ha lavorato con piedi e mani, ristrutturando con materiali a basso impatto e arredi di recupero e disegnando un nuovo modo di vivere il quartiere, dialogando con istituzioni, cittadini e organizzazioni.

Sumisura è composta oggi da un gruppo eterogeneo di anime colorate fra architetti, counselor, antropologi, cuochi, fotografi, musicisti e formatori. Un ecosistema umano che riflette quello di via Baltea, che tiene insieme pratiche culturali diverse (favorendo l'incontro fra la cultura “alta" e quelle emergenti) e sperimenta modelli di gestione ibridi tramite board a geometria variabile.

 

L'ESPERIENZA DEL LOCKDOWN 

Nel corso del Camp con i finalisti di culturability, abbiamo chiesto ai 15 centri cosa avessero appreso, osservato e difeso durante la chiusura causata del Covid-19 e nel periodo successivo. L'abbiamo fatto chiedendo loro di condividere un'azione, un metodo o uno strumento per far emergere una riflessione collettiva. Questa la risposta del team di Via Baltea.

​“Le paure legate alla città hanno scandito negli anni la nostra ricerca di antidoti e soluzioni alla disgregazione sociale urbana. Il Covid ha fatto fare un salto quantico alla percezione di insicurezza, travolgendo ogni legame. Abbiamo cercato soluzioni creative al distanziamento attraverso nuovi strumenti (digitali) e abbiamo riaperto convinti che lo spazio fisico sia il luogo migliore per contrastare la paura. E così abbiamo accelerato la nostra presenza fuori dal cortile, attraverso attività culturali in strada: cinema, musica, radio, performance. Il nostro sforzo creativo è cercare le crepe all'interno del sistema, come fa un albero con le sue radici nell'asfalto."

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Torino Jazz Festival JAZZ CL(H)UB | 10 giorni di grande musica diffusa nei locali della città.

  • 5/10 h 19 - INCONTRO Zambrini Trio
  • 9/10 h 20.30 - FINALISTA PREMIO MASSIMO URBANI Elias Lapia Trio
  • 11/10 h 18 - I TAMBURI NEL JAZZ Drum Theatre

Baltea Talks | chiacchiere live ai microfoni di RBL su arte e cultura in periferia

●       Barriera di Milano La Grande Bellezza | h 19.30

  • giovedì 22/10
  • giovedì 19/11
  • giovedì 17/12

●       Barriera di Milano Art District Meet ... | h 19.30

  • giovedì 5/11
  •  giovedì 3/12​

 

 

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