Edizione bando 2018

Landworks Plus

Un progetto di tutela, valorizzazione e rivitalizzazione del borgo minerario dell’Argentiera

L'Associazione Culturale LandWorks (LW) nasce nel 2011 per organizzare workshop internazionali itineranti di arte, architettura e paesaggio in luoghi di particolare pregio storico-ambientale, ma in stato di degrado e abbandono. La missione dell'associazione, rinnovata nel tempo ma rimasta fedele al principio originario, è valorizzare e rigenerare i siti prescelti attraverso la cultura, con il coinvolgimento attivo di professionisti, docenti e studenti provenienti dalle università di tutto il mondo, e con la partecipazione della comunità residente. 

Dopo l'esperienza positiva del workshop internazionale LandWorks Sardinia 2015 tenutosi all'Argentiera, l'associazione decide di radicarsi e concentrare la propria attività in quel contesto territoriale. Nasce così LandWorks Plus (LW+), un progetto partecipato che mira a tutelare, valorizzare e rivitalizzare un piccolo ex borgo minerario del Nord Sardegna, l'Argentiera, in parte abbandonato e in disuso. 

La borgata si colloca all'interno del comune di Sassari, nella costa nord-occidentale della Sardegna e fa parte del Parco Geominerario Storico ed Ambientale, riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità. L'Argentiera, che oggi conta 70 abitanti, nasce come borgo di minatori e prende il nome dal materiale estratto dai giacimenti di piombo, ferro e zinco argentifero. La miniera, utilizzata in epoca romana e medievale, riprese l'attività di estrazione nel 1867, rimanendo in funzione sino al 1963. Il complesso architettonico della borgata costituisce uno dei maggiori esempi di archeologia mineraria della Sardegna, unico nella costa Nord. Oggi alcuni manufatti si configurano come componenti essenziali del paesaggio, in particolare la Laveria, il pozzo Podestà, gli ex magazzini, la villa del direttore, il cinema e i ruderi delle piccole residenze. 

La borgata, rimasta in una condizione di sospensione per anni, ha visto di recente determinarsi nuovi e favorevoli presupposti verso una riqualificazione urbanistica, ambientale e sociale: l'amministrazione comunale ha ristrutturato gli immobili principali e messo a disposizione gli spazi pubblici all'aperto, quali piazze, strade e aree in disuso o abbandonate che andranno ad ospitare le opere architettoniche- artistiche co-progettate da studenti, professionisti e artisti internazionali in collaborazione con la comunità locale.

Attraverso l'azione programmata e coordinata dei partner coinvolti si vuole attivare un ampio sistema di offerta per superare l'isolamento fisico, geografico, culturale. Un isolamento che rappresenta un limite ma al contempo rappresenta un vantaggio connotativo che restituisce un'esperienza unica altamente distintiva che rimette in valore le strutture dismesse attraverso nuovi codici di utilizzo, rifunzionalizzandoli per pubblici e attività.

LW+ con le sue azioni vuole salvaguardare la vocazione, l'identità e la memoria del sito minerario, quale luogo di lavoro, innovazione e produzione: dalla produzione di minerali alla produzione culturale e creativa per ridefinire l'attrattività internazionale del sito. L'abbandono che incontra la cultura diventa opportunità di crescita e sviluppo, per ricucire e ridefinire le relazioni tra uomo, arte, architettura e paesaggio. L'obiettivo è riconquistare e restituire alla comunità i luoghi e la loro identità, dandone forma, stabilendo rapporti e proporzioni tra la memoria di ciò che è stato, l'abbandono, in-segnando una innovata lettura culturale sociale, turistica ed ecologica. 

LW+ riconverte il sito producendo, con un approccio integrato, cultura, creatività e arte, quali driver di sviluppo e rinascita della miniera. Formazione, studi e ricerche, residenze artistiche e scientifiche, museo a cielo aperto e della miniera, eventi ed esperienze culturali e ricreative: sono le 5 tematiche del sistema di offerta ampliato e rivolto ad un pubblico non solo locale, ma internazionale e multisciplinare, favorendo l'inclusione sociale.

Uno dei primi progetti sviluppati dopo la selezione nell'edizione 2018 del bando culturability, è stato l'anno successivo il MAR-Miniera Argentiera, il primo museo minerario a cielo aperto in realtà aumentata, che ha l'obiettivo di valorizzare la memoria storica e identitaria dell'Argentiera, creando l'incontro tra tradizione e innovazione. MAR è un progetto che coniuga la memoria storica e mineraria con l'esplorazione artistica offerta dalle innovazioni tecnologiche alla scoperta di un “museo liquido e aperto" che mette in dialogo gli spazi pubblici e privati, chiusi e aperti e racconta in modo inedito la storia dell'Argentiera, attraverso un percorso emozionale e un allestimento pensato per crescere nel tempo e capace di coniugare conoscenza, cultura e divertimento. 

Il percorso museale parte con la visita alla mostra permanente nell'antica Laveria, e il racconto storico dell'ex borgo minerario, e prosegue snodandosi attraverso i principali edifici e i vecchi ruderi della borgata, popolata di installazioni artistiche, memorie di ieri e oggi sulla miniera, visibili all'occhio umano grazie alla tecnologia dell'app di Bepart, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone.

Oltre a culturability, l'iniziativa ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali, è stato ammesso al finanziamento del Ministero per i beni e le attività culturali per il bando 2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale ed ha ricevuto un contributo dalla Fondazione di Sardegna attraverso il bando "Sviluppo Locale" del 2019.​

Info sul Progetto

Città

Sassari, Sassari

Organizzazione capofila

Associazione LandWorks

Organizzazione partner

Comune di Sassari DADU, Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica, Università di Sassari Istituto di Istruzione Superiore G. M. Devilla

Sito web

www.landworks.site

Social del progetto

 

 

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6. LW_mine_contruction©Giovanni Galanello6. LW_mine_contruction©Giovanni Galanellohttps://culturability.org/PhotoGallery/Forms/DispForm.aspx?ID=2923/03/2020 08:19:0706271PhotoGallery/Landworks/6. LW_mine_contruction©Giovanni Galanello.png aspxhttps://culturability.org/PhotoGallery/LandworkspngFalsepng